Dove va un documento quando lo chiede all'AI?
Un contratto, una domanda, due strade possibili. Scorra, e guardi dove finisce.
Lo chiede all'AI in cloud.
Carica il contratto, pone la domanda, la risposta arriva in pochi secondi. Comodo. Ma per rispondere, il documento è uscito dal suo ufficio.
E da lì, viaggia.
Ogni contratto caricato, ogni domanda, ogni bozza attraversa server che lo studio non controlla, sotto giurisdizioni che non ha scelto.
Il conto arriva ogni mese.
Le piattaforme AI di settore fatturano per utente, per mese, per sempre: listini correnti fra 250 e 415 CHF al mese per professionista sulle piattaforme legali di fascia alta.
Fonte dei listini e del ragionamento: il nostro articolo «Il conto triplo dell'AI in cloud».
Poi arriva AG Core.
La ragione per cui il cloud sembrava obbligatorio — solo un datacenter fa girare modelli seri — non è più vera. Una macchina da scrivania con memoria unificata oggi esegue modelli da centinaia di miliardi di parametri.
Dove sono i documenti? Qui.
Il modello lavora sulla macchina nello studio: documenti, domande e bozze non attraversano nessun server esterno. Stacchi il cavo: continua a lavorare.
Il conto, capovolto.
Si paga una volta la macchina, una volta l'installazione su misura, e un canone annuo di manutenzione. Nessuna licenza per utente. Nessun documento in viaggio.
